Giulia Carvelli | Brand Storyteller

Benvenutə, sono Giulia Carvelli

Brand Storyteller e Copywriter

Aiuto Realtà e Professionistə del Benessere a trasformare la propria Competenza in un’esperienza di Accoglienza.

Quando non sono impegnata ad ascoltare le storie dei miei clienti o a cercare il “ritmo naturale” della loro comunicazione, mi trovi in mezzo al verde, da qualche parte nel mondo, probabilmente davanti ad una tazza di tè, un cappuccino o un gelato.

Sono una Scrittrice e Viaggiatrice, e nel Marketing Narrativo ho trovato il connubio perfetto tra Strategia, Estetica e Cura del Dettaglio.

La mia missione è dare voce a chi, ogni giorno, si prende cura degli altri. Lavoro con professionistə e realtà che dedicano il proprio tempo a far stare bene le persone. Il mio compito è tradurre la cura che mettono nel loro lavoro in una narrazione digitale coerente, unendo un’estetica editoriale a una strategia che genera fiducia.

Che tu sia una nutrizionista, uno studio di psicologia, un agriturismo immerso nel verde, una SPA, un progetto di pet therapy o una gelateria inclusiva, il mio obiettivo è uno solo: confezionare per te un’identità digitale in cui chi ti legge possa sentirsi già a casa. Un racconto personale e unico che non si limiti a mostrare ciò che fai, ma che faccia percepire chi sei.

Perché il marketing, quando è fatto con cura, non è solo vendita.
È un invito a restare.

Ma, in fondo, cos'è il Benessere?

Spesso pensiamo che il benessere sia solo una questione clinica o di grandi centri termali. Per me è molto più ampio.
Benessere è una psicologa che ti ascolta senza giudicare.
Benessere è il silenzio tra le vigne di un agriturismo in autunno.
Benessere è accarezzare un cane e sentire il respiro che rallenta.
Benessere è poter mangiare un gelato alla crema in totale spensieratezza, anche se si è intolleranti al lattosio.
Se il tuo lavoro regala un momento di cura, di pausa o di gioia a qualcuno, allora ti occupi di benessere. E io sono qui per raccontarlo.

Ti parlo di me

Ci sono storie che non si leggono sui libri, ma si scrivono con le scelte di ogni giorno.
Fin da quando ero bambina, i miei quaderni non contenevano solo compiti, ma mondi. Il mio primissimo libro (mai pubblicato), scritto e illustrato a mano alle scuole elementari, narrava le avventure di Guelpa la talpa viaggiatrice.
Già allora, la mia anima cercava orizzonti lontani e parole per raccontarli.

- Sono sempre stata una Viaggiatrice (anche con la fantasia)

Ma la tappa che ha definito chi sono oggi è iniziata in un luogo che non avrei mai scelto: tra le sale d’attesa di un ospedale. A diciannove anni mi sono ammalata di linfoma, e ho guardato il mondo da una prospettiva che ti cambia per sempre.

In quelle stanze ho capito una cosa fondamentale: le persone, quando vengono travolte da emozioni nuove e spaventose, hanno un disperato bisogno di essere ascoltate e comprese. A volte, anche solo in silenzio. Da quell’ascolto interiore è nato il mio primo libro pubblicato, “I muscoli del Sorriso”. L’ho scritto per dare voce al turbine di emozioni di quel periodo, con un unico vero intento: sussurrare a chi si trovava nella mia stessa situazione che non era solo.

Dopo la guarigione, il bisogno di “andare” è diventato fisico, inarrestabile: ho vissuto un anno a Belfast, tra le coste selvagge dell’Irlanda del Nord e il verde che rigenera l’anima. Lì ho imparato moltissimo su di me. Ho scoperto di amare i paesaggi del nord Europa, i ritmi lenti e le tazze fumanti di tè Lady Grey.

Ma ho anche capito quanto mi mancasse un semplice cappuccino.

Da quando sono rientrata in Italia, le mie mattine sono scandite da rituali irrinunciabili che sanno di casa: un cappuccino avvolgente per tutto l’inverno, e un caffè leccese rigorosamente ghiacciato d’estate (forse perchè mio marito è pugliese, o forse perchè mi piace la dolcezza del latte di mandorla, chissà).

È stato in questo viaggio, tra la malattia, la scrittura, la rinascita, i cieli d’Irlanda e i ritorni, che ho imparato la mia lezione più grande: la semplicità di un sorriso e la bellezza del mondo, possono salvare davvero delle vite.
E le storie, esattamente come le persone, hanno bisogno di infinita cura e del loro tempo per fiorire.

I miei Valori

Ascolto

Prima di scrivere, faccio silenzio.

L’esperienza nelle sale d’attesa mi ha insegnato ad accogliere le emozioni, soprattutto quelle non dette. Il mio lavoro inizia sempre da qui: presto un’attenzione profonda alla tua voce e alla tua storia, per capire davvero cosa ha bisogno di raccontare il tuo brand.

Semplicità

Lascio spazio solo a ciò che conta.

Nel marketing di oggi c’è fin troppo rumore. Io preferisco eliminare il superfluo per far respirare l’anima del tuo progetto. Esattamente come faccio in casa mia, quando sposto le tazze e apro le finestre per far entrare la luce del sole.

Curiosità

Esploro mondi nuovi, ogni giorno.

È il motore della mia vita: dagli on the road senza meta con mio marito, fino allo studio costante che dedico alla mia professione (Master, manuali e accademie). Considero ogni nuovo cliente come un territorio bellissimo da scoprire e valorizzare.

Positività

Coloro le tele bianche con la giusta energia.

Credo profondamente che l’ambiente che ci circonda influenzi come ci sentiamo. Per questo scelgo parole, tonalità e forme capaci di trasmettere calore, trasformando la tua identità digitale in un luogo sereno, luminoso e accogliente.

Se fossimo sedutə su una coperta per un picnic in mezzo a un prato, o in un antico caffè viennese davanti a un cappuccino, o magari con una pinta in mano in un pub irlandese, di quelli con le lucine calde e la musica dal vivo… finiremmo sicuramente a parlare di questo:

Perché ho scelto il Marketing Narrativo

Per 5 anni ho vissuto il marketing “dall’interno”, come responsabile per un grande studio medico. Ho imparato che il marketing non è vendere, è costruire una dimora per la propria professionalità.
Ora, come consulente, aiuto chi si prende cura degli altri a fare la stessa cosa: non essere più solo una “vetrina” che espone servizi, ma un luogo di accoglienza digitale.